La Condivisione dei Contenuti è importante per me!

Immagina…

Immagina di svegliarti un giorno e come ogni mattina, ti alzi dal letto. 

Immagina che quel giorno, alzandoti dal letto, tu senta un dolore alla gamba. Avrò dormito male…. La giornata prosegue come tutte le altre…ma questo dolore non passa… quel dolore rimane lì, fisso, ma non gli dai peso. Torni a letto la sera e ci dormi sopra. Ma è ancora lì….

Immagina…

Che la mattina dopo ancora quel dolore è ancora lì…giorno dopo giorno…ancora lì.

Con il passare del tempo però qualcosa cambia. Oltre al dolore alla gamba incominci a sentire anche fastidi sulla schiena…sul braccio…dappertutto…

Ti chiedi cosa stia succedendo e magari ne parli alle persone a te vicine. Loro giustamente si preoccupano e ti consigliano di andare dal medico. All’inizio non vuoi…passerà…ma alla fine ti decidi. Ancora fa male! Inzi ad eseguire le prime analisi, le prime lastre, risonanze, ecc…e quei dolori sono ancora lì…alcuni giorni più forti, altri più deboli. Le persone ti chiedono come ti senti, aspettando insieme a te le risposte degli accertamenti che stai eseguendo. Finalmente le risposte arrivano…e molto spesso dicono una sola cosa:

Non hai nulla!

Nulla

E ti chiedi come sia possibile che tu senti tutti quei dolori se in realtá non hai nulla. Continui a lavorare, ad uscire, ad accudire i tuoi figli. Ma ogni sera ti senti sempre stanco e indolenzito. Fa male! Quei dolori migrano da una parte all’altra e più passano i mesi, più ti chiedi perché ora tutto è cosi difficile. Troppo difficile! Intanto le persone intorno a te smettono di avere la stessa premura di prima. Non ti chiedono piu come stai. Quando esce il discorso si limitano a dire “sará il tempo”, “anche io ho mal di schiena”, ” ma stai sempre male? Non essere esagerato”. 

Cominci a sentirti inadeguato. E per paura di risultare davvero esagerato inizi a parlarne sempre di meno. Sempre di meno…Ti accorgi che quei dolori che ti avvolgono sono la tua unica compagnia. Non ti lasciano mai. 

Trascorri le giornate come tutti gli altri. Facendo tutto quello che devi. Ma non ti senti bene. Hai crampi continui. Bruciori continui. Le semplici attivitá che hai sempre svolto ora ti sembrano difficili. Pesanti. Impossibili. Per sentito dire  forse ti rivolgi ad un reumatologo che ti segna altre analisi. Alla fine qualcuno ti dice che hai una sindrome ancora non ben definita. Come si chiama?…

Fibromialgia

Ti dicono che non si conosce la causa ma che si possono tentare delle cure a base di farmaci. Farmaci oppiacei. Rilassanti. Psicofarmaci. Provi a parlarne ai tuoi cari. Qualcuno ti sostiene. Altri ti dicono che più ci pensi più starai male. Tu hai solo dolore…

Si dice che sia P-S-I-C-O-S-O-M-A-T-I-C-A. Inizi a chiederti cosa hai che non va.

Perché ti ritrovi ad avere un fisico che non ti appartiene?

Perché stai male?

Perché riversi sul tuo corpo qualcosa che, forse, non sai nemmeno di avere? 

Perché hai sempre dolore?

Perché prendere in braccio tuo figlio ti lascia indolenzimenti per giorni?

Perché trovare il tempo per la coppia ti fa avere spossatezza per il resto della giornata?

Perché quando ti metti a letto non riesci a riposarti bene?

Perché ti svegli ripetutamente per cambiare posizione?

Perché in alcuni momenti senti di avere confusione nella mente?

Perché non sei più tu…?

Perché chi ti è vicino non prende più sul serio il tuo stato d’animo? È come se ci si fossero abituati. È come se ormai fosse scontato che tu abbia un qualche dolore. 

E, a poco a poco, anche tu inconsapevolmente ti ci abitui. Accetti passivamente di convivere con quel dolore alle dita che ti prende all’improvviso. Inizia a rispondere “tutto bene” quando qualcuno ti chiede il convenevole “come stai?”

Perchè sei stanco di dover dire come stai. Sei stanco di sentirti diverso tra le persone come te. Sei solo tanto stanco…

Ed è qui che diventi un fibromialgico. Nel momento in cui sorridi dicendo che va tutto bene. In questo preciso momento tu entri in quel mondo fatto di solitudine con te stesso. 

Dicono che la fibromialgia parte dalla mente e arriva al corpo.

Non sanno che la fibromialgia ti ruba il corpo e arriva, lentamente, a prendersi anche i tuoi pensieri. La tua Vita