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Il buongiorno si vede dal mattino…davvero?

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, per un fibromialgico le giornate non sempre  cominciano bene. Infatti i disturbi del sonno e i dolori al risveglio sono sintomi molto comuni.

La notte è spesso un vero e proprio incubo per queste persone poiché la qualità del sonno per loro è scarsissima.
Il letto può diventare uno dei posti in cui peggiorano i sintomi poiché, quando ci si stende, poco dopo possono cominciare intensi bruciori sulle zone che vengono poggiate a contatto con il materasso.
Se ci si addormenta su un fianco l’anca appoggiata inizia a fare male quindi si cambia posizione cosi tante volte che alla fine ci si sveglia.

Questi continui risvegli non permettono un sonno ristoratore e la mancanza di quest’ultimo, a sua volta, scatena mialgie sempre piu forti.

Inoltre essendo nottate agitate non è raro che nei pochi momenti di sonno profondo ci si ritrovi a fare incubi che, inevitabilmente, irrigidiscono il corpo e portano all’ennesimo risveglio.

Solo il sonno è disturbato?

Ritmi di sonno così squilibrati spesso possono scatenare molte altre sintomatologie che non sono in origine annesse alla fibromialgia quindi il quadro generale vede un netto peggioramento quando il paziente non riesce a dormire.
Spesso si pensa che le difficoltà notturne nascono dall’ansia o dallo stress ma, in realtá ,non si riesce a dormire proprio per via dei dolori che si provano.
Protratta nel tempo la problematica puo diventare “patologica” e quindi il sonno subisce modificazioni negative poiché alterato il suo naturale ritmo di sonno-veglia.
Notte dopo notte, dormendo male, il sonno inizia a diventare disturbato e indipendentemente dalla sintomatologia di quel giorno si avranno comunque difficoltá notturne.
Immaginando questa situazione, trascinata per mesi e periodi molto lunghi, a volte per tutta la vitai risvegli mattutini risultano essere davvero traumatici.

La rigidità mattutina e tutti i malesseri che ne conseguono accompagnano il fibromialgico per tutta la giornata. Laddove già si inizia stanchi, svolgendo tutte le mansioni quotidiane, si accumula stanchezza su stanchezza arrivando a sera ancora più indolenziti. E questi dolori non permetteranno di riposare e di conseguenza la mattina successiva si ripresenterá la stessa situazione aggravandosi sempre di più.

È facilmente comprensibile come questa realtà sia debilitante per queste persone. Questa catena che sembra non si possa spezzare è destinata a far peggiorare sintomi anche sul piano cognitivo.
L’attenzione e la memoria sono le prime ad essere colpite in queste situazioni.

Difatti questi pazienti fibromialgici dichiarano di avere grandi problemi a memorizzare nozioni e a ricordare piccole cose del quotidiano. Spesso si perdono durante i discorsi poiché la loro attenzione viene minata dalla stanchezza mentale e risultano, di conseguenza, come persone distratte e disattente quando in realtà fanno fatica a mantenersi attivi. Esattamente come si sente chiunque ha dormito poco per una nottata! Solo che loro vivono costantemente questa realtà che crea disagi nella vita sociale, lavorativa e spesso anche famigliare.
Il risveglio diventa complicato soprattutto quando ciò avviene forzatamente (ad esempio con la sveglia).
La loro capacità motoria è limitata e spesso solo dopo l’aver cominciato a muoversi iniziano a sentirsi meno rigidi. Come se carburassero durante la giornata e pian piano iniziassero a poter gestire il proprio corpo attraverso i movimenti.
Questo genere di problemi del sonno possono scatenare anche episodi di paralisi notturne che avvengono proprio per via di forti squilibri del sonno stesso.

Come si può gestire questo grande malessere mattutino?

In realtá il segreto è proprio quello di non cedere al forte dolore che inizialmente si prova! Ci si sveglia tremendamente indolenziti e pian piano ci si comincia a muovere finchè i movimenti non diventeranno piu fluidi quindi il movimento è l’olio che permette un movimento successivo.
L’importanza del dormire bene è determinante per avere energie nell’affrontare la giornata davanti a sé.

Pratiche come la meditazione ed il training autogeno possono facilitare la gestione dei disturbi del sonno.

Moltissime persone hanno trovato beneficio la notte tramite l’utilizzo di grandi cuscini ad U come quello suggerito qui sotto, che consente di ottenere una posizione di riposo migliore

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