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La Fibromialgia Porta alla morte?

Se di Fibromialgia si muore è una domanda che purtroppo alcune persone si pongono.

Il dolore continuo, l’incertezza derivata da una non possibilità oggettiva di identificarne la causa, il mistero che avvolge questa malattia fin dagli esordi e le difficoltà relazionali e psicologiche che possono interessare le persone che ne soffrono, possono instaurare nel tempo pensieri purtroppo molto negativi e stati d’animo alterati. Ciò porta alcune persone giustamente a chiedersi se la fibromialgia possa portare a conseguenze nefaste come la morte. Solo chi è colpito da questa patologia sa come ci si sente e cosa vuol dire affrontarla quotidianamente, quindi non si può condannare questo pensiero.

Ma la realtà è fortunatamente ben più positiva di questi pensieri. Come specifico sempre alle persone durante le mie consulenze online, la fibromialgia non ha mai portato alla morte nessuno, né tantomeno è stato dimostrato aver creato direttamente nessuna disabilità. Studi scientifici accreditati hanno più volte indagato la correlazione tra mortalità e fibromialgia, ma la risposta è stata sempre una sola:

La Fibromialgia non è correlata ad un aumento della mortalità

Quindi rassicuro tutte le persone che, preoccupate per i loro sintomi e vivendo in uno stato d’ansia perpetuo derivato anche dai dolori stessi, si domandano se la Fibromialgia sia correlata a rischio di morte prematura

Purtroppo se questa domanda si insinua nella mente delle persone è perché queste, purtroppo troppo spesso, vengono lasciate sole nella loro condizione e, sopratutto, non ricevono supporto né ascolto dalle istituzioni e nemmeno dalle persone a loro vicino che, con il tempo, smettono di credergli e non riescono a stare vicino a chi soffre di Fibromialgia come si dovrebbe. 

Proprio la mancanza di un ascolto valido è il primo elemento che porta ad un atteggiamento negativo verso la propria condizione ed è per questo che abbiamo previsto anche un Centro per l’ascolto online dedicato alle persone affette da Fibromialgia con la Counselor Laura Lombardo, che, oltre a supportarti dal punto di vista mentale e motivazionale, sarà in grado di ascoltarti e dare una voce ai tuoi pensieri che reprimi. 

Se ti interessa il servizio vai alla pagina dedicata:

A cosa può portare la Fibromialgia?

Tuttavia va menzionato il fatto che è stato notato un aumento delle malattie cardiovascolari nei soggetti affetti da Fibromialgia, ma ciò non ci dice se sia un prodotto della Fibromialgia, o un effetto indotto dallo stato di ansia e stress prolungati che la Fibromialgia porta con sé.

La vera fonte di preoccupazione, che ci induce ad alzare la nostra soglia di guarda come professionisti sanitari, è  l’aumento, in termini percentuali, di persone affette da disturbi psicologici o depressione. L’articolo potrebbe finire qui! Ma….

Ora fatemi fare una piccola considerazione personale…..

Come ho già parlato in un precedente articolo, ancora ci si chiede se la Fibromialgia sia reale o un semplice prodotto della mente di persone depresse e ansiose.

Per poter rispondere a questa affermazione vorrei dilungarmi in un altro esempio per poi farvi comprendere meglio il mio punto di vista.

Vi è mai capitato di sentir parlare di gravidanza isterica? Se la risposta è positiva, sapete benissimo che la gravidanza isterica, o pseudociesi, è una condizione in cui la donna accumula segni e sintomi clinici e subclinici riferibili ad una gravidanza, anche se effettivamente non è incinta. Questa pseudo gravidanza è del tutto psicologica.

Enzo, non mi starai dicendo che anche la mia Fibromialgia è frutto della mia mente?

Se già segui il mio blog, saprai come la penso e ovviamente la risposta è NO! Non credo che ti stia inventando i tuoi dolori. Ma questa premessa sulla gravidanza isterica era fondamentale prima di passare al secondo esempio.

La “gastrite nervosa” , è un termine non prettamente medico utilizzato per indicare quella particolare tipo di gastrite indotta da condizioni psicologiche. Per metterla in termini pratici: avete presente quando siete molto preoccupati, arrabbiati,  o comunque stressati per qualche motivo? Immaginate di portarvi quella sensazione per giorni, mesi, anni. Arriverà un giorno in cui quel leggero fastidio allo “stomaco”, quel conato che vi veniva quando eravate eccessivamente preoccupati, potrebbe diventare un ulcera. Ebbene sì. La causa della vostra ulcera sono proprio i vostri pensieri.

Non è ancora del tutto chiaro come i nostri pensieri possano causare una gastrite nervosa e, addirittura, un’ulcera, anche se sono sicuramente coinvolti dei meccanismi endocrinologici. Secondo alcuni studi pare che stress ed ansia comportino un aumento della produzione di succhi digestivi acidi, anche in assenza di cibo o liquidi nello stomaco. Questo provoca a sua volta una progressiva corrosione della mucosa gastrica interna.

Le tue preoccupazioni creano la tua ulcera

Ma per quale motivo siamo passati a parlare di gastrite se prima ci domandavamo se di Fibromialgia si muore?

Lasciatemi spiegare…

La somatizzazione delle nostre percezioni psicologiche è in grado di portare problematiche anche gravi! Vedi la gastrite con le preoccupazioni, vedi l’infarto nel manager stressato, vedi la gravidanza isterica nella donna che vuole un figlio ma non lo ha, vedi le piaghe da decubito da allettamento in una persona depressa, ecc…si potrebbero fare esempi infiniti. Anche chi soffre di Fibromialgia può vedere peggiorare la propria condizione clinica per via del suo approccio passivo e negativo alla problematica. Lo stesso stress e le stesse preoccupazioni che portano alla gastrite possono portare ad un peggioramento dei dolori e della rigidità in chi soffre di patologie muscolo-scheletriche.

Inoltre lo stile sedentario adottato da molte persone affette da fibromialgia può predisporre a problematiche cardiocircolatorie o peggiorare condizioni preesistenti come il diabete e altre patologie. Il movimento al contrario riduce le complicanze di questo tipo.

Se, quindi, la domanda che ci poniamo è “di fibromialgia si muore?” la risposta è ovviamente NO! Se la domanda fosse: “la fibromialgia può predisporre ad altre malattie?“, la risposta sarebbe SI. Ma questa è anche una nostra scelta. Possiamo rimanere vittime della situazione, o trovare un modo per contrastare la fibromialgia, affrontarla in modo più sereno, cercare di trovare un compromesso nel tempo.

Questo compromesso è fatto di allenamento, che come già detto è la miglior cura per il dolore cronico, training di rilassamento, alimentazione sana ed equilibrata, meditazione, ecc.. Possono sembrare parole al vento, ma lo scopo di questo Blog è dimostrarvi nel tempo che questo è l’approccio mentale corretto.

Se vuoi conoscere quali sono i migliori Programmi di Riabilitazione del Dolore Cronico, ti consiglio anche di leggere il mio articolo sul metodo A.E.D.A.

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