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Come si sente una persona che soffre di dolore cronico è difficile stabilirlo se non lo sei anche tu. Il tuo corpo fa male e il dolore è a volte insopportabile. L’ultima cosa che vuoi sentirti dire di certo potrebbe essere: “è tutto nella tua testa“. Il loro dolore è reale, non immaginario.

Come ti può aiutare la Terapia Cognitivo Comportamentale?

La terapia cognitivo comportamentale (TCC) è una forma di terapia che aiuta le persone a identificare e sviluppare abilità mentali allo scopo di cambiare pensieri e comportamenti negativi. La Terapia Cognitivo Comportamentale afferma che sono gli individui, non le situazioni e gli eventi esterni, a creare le proprie esperienze, compreso quelle legate al dolore. E cambiando i loro pensieri e comportamenti negativi, le persone possono cambiare la loro consapevolezza nei confronti del dolore e sviluppare migliori capacità di coping (“come affrontare il dolore”), anche se il livello reale del dolore fisico rimane lo stesso. Esattamente come nella Meditazione, seppur in maniera completamente diversa. Non a caso i programmi di Mindfulness (Meditazione sulla consapevolezza) sono stati inseriti nei percorsi universitari di chi si occupano di terapia cognitivo-comportamentale, nelle Università di Psicologia.

La percezione del dolore è nel tuo cervello, quindi puoi influenzare il dolore fisico affrontando i pensieri e comportamenti che lo alimentano.

Enzo Basile

Cosa può fare la Terapia Cognitivo Comportamentale per te?

La terapia cognitivo comportamentale aiuta a fornire sollievo dal dolore in diversi modi. Innanzitutto, cambia il modo in cui le persone vedono il loro dolore. La TCC può cambiare i pensieri, le emozioni e i comportamenti legati al dolore, migliorare le strategie di coping, darti degli obiettivi e mettere il disagio sotto una prospettiva migliore. Riconoscere che il dolore può interferire meno di quanto pensi con la qualità della tua vita, aiuta ad approcciarti meglio ad esso.

Il dolore, prima di essere un’esperienza sensoriale, è uno stimolo neurofisiologico: Nocicezione. Come spiegato meglio in questo articolo, il dolore può essere modulato anche da meccanismi discendenti a livello cerebrale, che vengono influenzati da fattori esterni ambientali ed interni biochimici. La TCC può modificare in parte anche questa risposta “fisica” nel cervello che peggiora il dolore stesso. Il dolore provoca stress, e lo stress agisce su determinate sostanze chimiche deputate al controllo del dolore nel cervello, come la norepinefrina e la serotonina. La Terapia Cognitivo Comportamentale, riducendo lo stress, influisce positivamente anche a livello biochimico, influenzando in maniera vantaggiosa anche il dolore “fisico”.

Per trattare il dolore cronico, la Terapia Cognitivo Comportamentale viene spesso utilizzata insieme ad altri metodi di gestione del dolore. Questi rimedi possono includere farmaci, esercizio fisico, alimentazione, massaggi. Ma tra questi vari metodi di controllo del dolore, la TCC è spesso una delle più efficaci insieme all’allenamento. La TCC ha inoltre molti meno rischi ed effetti collaterali rispetto ai farmaci, come il Training Autogeno e la Meditazione.

Come ti aiuta la Terapia Cognitivo Comportamentale?

Incoraggia un atteggiamento risolutivo. La cosa peggiore del dolore cronico è il senso di impotenza: ” non c’è nulla che io possa fare per questo dolore “. Se agisci contro il dolore (non importa quale sia l’azione), ti sentirai più in grado di influenzare la situazione “.
Responsabilizza. La TCC include sempre compiti a casa da fare. Questi possono comportare il tenere traccia dei pensieri e dei sentimenti associati al tuo dolore durante il giorno in un diario, per esempio; questi vengono quindi esaminati in ogni sessione e utilizzate per pianificare nuovi compiti per la settimana successiva. Possono essere date anche delle vere e proprie cose da fare, da soli o in relazione con altre persone.
Promuove le proprie abilità di vita. La TCC è anche un allenamento delle competenze. Offre ai pazienti meccanismi validi di autocontrollo che possono utilizzare in tutto ciò che fanno. Puoi usare le tattiche che impari per il controllo del dolore per aiutare con altri problemi che potresti incontrare in futuro, come stress, depressione o ansia.
Ti permette di farlo da solo. Sfortunatamente, terapisti cognitivi comportamentali preparati sul dolore cronico non sono disponibili ovunque. Fortunatamente, in alcuni casi puoi condurre la TCC da solo come metodo di controllo del dolore, anche se non hai mai messo piede nell’ufficio di un terapeuta. Basta seguire opportuni programmi di auto-aiuto incentrati sul dolore cronico. E la letteratura scientifica sostiene che questi metodi di auto-aiuto possono essere altrettanto efficaci per la gestione del dolore.

Cosa ti puoi aspettare dalla Terapia Cognitivo Comportamentale?

Se vuoi provare la TCC per la gestione del tuo dolore, puoi prima parlarne con il tuo medico. Lui o lei potrebbe conoscere un terapeuta cognitivo comportamentale specializzato in dolore cronico o in grado di indicarti comunque la giusta direzione.

Terapia cognitivo comportamentale dolore

La maggior parte della terapia comportamentale cognitiva per il controllo del dolore consiste in sessioni settimanali di gruppo o individuali di una durata che varia da 45 minuti a due ore. Non c’è un numero prestabilito di sessioni da fare, dipende sopratutto da voi e dalle abilità del terapeuta.

Il terapeuta lavorerà quindi con voi per progettare un piano di trattamento specifico, tenendo conto delle motivazioni biologiche che vi provocano un dolore fisico persistente.

Ricordatevi che lo psicologo non è “solo quello che cura i matti o i depressi”. Un bravo psicologo, è colui che è in grado di darvi gli strumenti per auto-aiutarvi anche nelle piccole lotte quotidiane e che ti sappia offrire le strategie più utili per affrontarle.

La terapia cognitivo comportamentale è un trattamento sempre più popolare per tutti i tipi di problemi, incluso il sollievo dal dolore. Di conseguenza, sempre più professionisti si definiscono terapisti comportamentali cognitivi in ​​questi giorni, anche quando non hanno una formazione adeguata. Per trovare un terapeuta cognitivo comportamentale legittimo che possa aiutare nella gestione del dolore, accertati sempre che la persona davanti a te sia veramente specializzato in tale ambito. Puoi anche chiedergli le credenziali o di mostrarti un attestato: è un tuo diritto! Anzi, i professionisti che hanno seguito questi percorsi, anche pagando parecchi soldi, saranno felici di mostrartele.

Chiedi al terapeuta di parlarti del suo approccio al trattamento. E considera la possibilità di organizzare una visita preliminare per vedere quanto ti senti a tuo agio a parlare con lui o lei.
Scegli qualcuno che ti piace. Negli studi di psicoterapia, il fattore determinante del risultato è se al paziente piaccia o meno il suo terapeuta.

Come ottenere il massimo dalla Terapia Cognitivo Comportamentale

Per massimizzare la potenza di controllo del dolore di TCC, è utile approcciare a tale metodica seguendo determinati accorgimenti:

Devi crederci. Alcune persone che provano la TCC procedono troppo con cautela perché temono che gli operatori sanitari non credano veramente che il loro dolore sia reale. “Se non ti senti ascoltato, non ti impegnerai nel processo”. Inoltre si è di solito molto scettici su questi approcci. Purtroppo la società occidentale è abituata a vedere la cura solo sottoforma di pasticca.

Devi partecipare attivamente. Più impegno metti per completare i tuoi compiti e imparare ad approcciarti al tuo dolore, migliore sarà il tuo risultato in termini di sollievo dal dolore.

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Conosci il tuo dolore ed impara i migliori metodi per gestirlo

Completa il tuo percorso. Non interromperlo a metà. Un problema con TCC è che le persone non sempre completano tutti gli aspetti del programma raccomandato. “Affinché la terapia funzioni per la gestione del dolore, devi partecipare alle sessioni, fare i compiti assegnati e seguire il piano di attività stabilito con il terapeuta.

Mettere in pratica le nuove abilità. Devi praticare i nuovi modi in cui impari a pensare e ad agire in risposta al dolore stesso, anche quando non sei nel pieno dei tuoi dolori. La pratica ti aiuterà a migliorare le tue abilità e ad utilizzarle quando ne avrai bisogno.

Mantieni una mentalità aperta. Se vuoi sempre avere ragione o non riesci a guardare le cose in un modo diverso, la Terapia Cognitivo Comportamentale non funzionerà di certo per controllare il tuo dolore. Devi essere in grado di vedere che c’è un modo alternativo di guardare alle cose e che potrebbe essere un modo migliore di quello che stai praticando adesso.