meditazione

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Perché Meditare?

Più di una volta mi sono soffermato nei miei articoli sulla Meditazione, sopratutto come mezzo per gestire il dolore, che alla fine è uno degli elementi chiave di questo Blog.

Ovviamente ho fatto fin da subito nei miei articoli una precisazione sul tipo di dolore sul quale la meditazione agisce, ed anche adesso vorrei sottolineare come la Mindfulness non lavori ovviamente sul dolore “biologico primario”, ma solo sul dolore “secondario”. Per dolore secondario intendo l’insieme di quei pensieri, atteggiamenti negativi, preoccupazioni e stati d’ansia che accompagnano il nostro dolore e la nostra malattia, amplificandone gli effetti.

Con ciò non intendo dire che “è tutto nella tua testa”, ma semplicemente che la nostra predisposizione mentale può facilitare ed amplificare il nostro dolore sia fisico che mentale.

Cosa si intende con precisione per atteggiamento mentale nei confronti del dolore?

Spieghiamolo con un esempio.

Ti sei mai ritrovato a letto sveglio, immerso nei pensieri? Volevi disperatamente che la tua mente smettesse di chiacchiere, che si calmasse e ti lasciasse dormire! Ma ogni volta che ti sforzavi di non pensare, ecco che i pensieri si facevano più tumultuosi e numerosi. Più ti dicevi di non preoccuparti e più preoccupazioni comparivano. Nel frattempo la notte si trascinava e la mattina ti ritrovavi ad aver dormito pochissimo.

Il giorno seguente ti sentivi uno straccio. Alla fine l’unica cosa che è riuscita a ridurti così sono soltanto i tuoi pensieri. Gli stessi pensieri che ti riempiono la testa di idee e costruzioni mentali spesso infondate. Gli stessi pensieri che innalzano il livello del tuo stress e conseguentemente del tuo dolore.

La Mindfulness, nella sua semplicità, ti aiuta a renderti conto che tu non sei i tuoi pensieri. Ti aiuta ad osservarli senza giudizio, e ti accompagna a dissolverli con la consapevolezza. Con la pratica si arriva a capire che i pensieri sono transitori, volatili e spesso astratti. Si può scegliere di seguirli o lasciarli andare.

Tu non sei né i tuoi pensieri, né il tuo Dolore…

La meditazione guarda senza giudicare, ascolta i pensieri senza impersonificarli, sente il dolore senza provarlo.

La meditazione riduce l’ansia, aumenta la qualità delle relazioni umane, riduce lo stress, limita l’impatto del dolore cronico nella vita quotidiana e rinforza (sembrerebbe) il sistema immunitario.

Ed indovina? Puoi praticarla dove vuoi, come vuoi, in ogni momento, anche adesso. Qui ed ora.

Perché non praticare la meditazione?

La meditazione non deve essere associata ad un monaco tibetano in equilibrio su un ramo. La meditazione può essere effettuata ovunque, in qualsiasi posizione.

Non è una religione. Alla fine è solo un allenamento mentale.

La meditazione non ti rende un piccolo Buddha sorridente, né ti rende stupido. Ti mette solo più in contatto con te stesso.

La pratica non richiede molto tempo. E non è complicata.

Alla fine spetta solo a te decidere se iniziare o meno.

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Perché iniziare?

Spesso un semplice pensiero negativo sulla nostra condizione può scatenare una devastante spirale negativa che ci trascina verso pensieri sempre più pessimistici che non fanno altro che peggiorare la nostra stessa condizione. Un breve momento di rabbia, tristezza od una sensazione di dolore fuori dall’ordinario, può innescare una serie di processi mentali che non riusciamo più a gestire.

Ecco! La meditazione è qui che agisce. Ti aiuta a riconoscere questi meccanismi. Ed una volta riconosciuti, a lasciarli andare via.

La Meditazione ci insegna a riconoscere i pensieri dannosi e pericolosi per noi stessi nel momento stesso in cui insorgono. Ti rammenta continuamente che sono solo pensieri, al massimo ricordi. Che non sono reali.

Chi soffre di dolore cronico si ritrova spesso a chiedersi:

  • Cosa non va in me?
  • Perché non funziono?
  • Perché non posso condurre una vita come gli altri?
  • Come starò tra 20 anni?
  • Ce la farò ad avere figli?
  • Ce la farò a sposarmi?
  • ..Ad avere una carriera?
  • Finirò sulla sedia a rotelle?
  • Morirò?……

La meditazione ci aiuta ad affrontare ed accettare questi pensieri e trattarli per quello che sono…pensieri.

meditazione sulla spiaggia
Perché non meditare?

Far si che la nostra mente vaghi tra questi pensieri e se ne nutra, ci porterà semplicemente a stare peggio sul lato fisico ed anche psichico. Ci porterà ad avere un atteggiamento perennemente pessimistico e a non trovare mai le forze per fare quel passo in più…..

Quel passo in più per la nostra vita.

Parlo sempre di Allenamento, Yoga, Tai Chi o movimento in generale per contrastare il dolore cronico.

Ma se nutro la mia mente perennemente con questi pensieri negativi, probabilmente non avrò mai il coraggio per iniziare.

Anche perché si tratta di un percorso lungo e difficile…e, guarda caso, la meditazione ci può accompagnare in maniera profittevole in questo tragitto.

La Meditazione è estremamente efficace per combattere i sintomi di una Depressione grave. Perché non dovrebbe allora esser utile per chiunque soffri di ansia legata al dolore cronico?

Dobbiamo imparare a disinnescare l’allarme rosso della nostra mente…

Enzo Basile

La Meditazione mi aiuta ad allontanare il Dolore?

Tutt’altro! Con la Meditazione non allontani il tuo dolore. Non cerchi di sfuggirgli. Ma lo accogli, lo percepisci, lo analizzi. Lo poni sotto il faro della tua attenzione consapevole. Ed impari a percepirlo per quello che è realmente e, nel tempo, durante la pratica continua, imparerai a distinguere quello che è il dolore fisico, da quello psichico, o, come lo definisco io, Secondario.

Ma ci vuole allenamento, come per qualunque altro allenamento.

Smettila di dirti che non hai tempo. Questo è tempo per TE!

Dove poter praticare? Sdraiati su un materassino, su una sedia o, se proprio volete immergervi nella pratica, su uno Zafu, il cuscino da meditazione su cui sedersi. Puoi comprarlo qui:

Lo Zafu ti permette di stare seduto, con le gambe incrociate, assumendo una postura che richiami attenzione e stabilità. Nel caso il contatto con le ginocchia desse fastidio, si può mettere una coperta sotto di esse od utilizzare uno Zafu con abbinato uno Zabuton:

Ma sia ben chiaro, basta anche una sedia!

Assicuratevi di ritagliarvi dei momenti nella giornata solo per voi.

Vi lascio con questo stupendo intervento su TED di Andy Puddicombe:

Buona Visione!