obiettivo

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Come formulare i tuoi obiettivi

Chi vessa in uno stato di sofferenza emotiva o di dolore cronico, potrebbe avere difficoltà a conservare l’entusiasmo nell’affrontare con serenità le normali vicissitudini quotidiane. E le cose si fanno ancora più difficili quando dobbiamo prendere in considerazione di dover cambiare degli aspetti importanti della nostra vita. 

Nonostante lo scopo di questi cambiamenti sia di portare giovamento alla nostra condizione, spesso ci ritroviamo bloccati in un limbo senza essere capaci di prendere una decisione. 

Spesso è l’incapacità di riconoscere le proprie qualità che ti fa perdere la fiducia nella possibilità di poter cambiare. 

L’importanza che attribuisci a te stesso determina in larga misura la qualità delle tue scelte, e della tua vita in generale. Ciò che però dovremmo capire è che le tue convinzioni, comprese quelle su te stesso, non rappresentano necessariamente la realtà. Sono solo pensieri e percezioni. Spetta a noi trasformare quei pensieri in realtà, od impedirglielo quando necessario. Tramite le decisioni.

Come iniziare a cambiare? Sappiamo che fare più movimento ci farebbe bene. Sappiamo che meditare ci farebbe bene. Sappiamo che fare Yoga o Tai-Chi ci farebbe bene. Sappiamo che mangiare meglio ci farebbe bene. Sappiamo che andare in palestra ad allenarci ci farebbe bene. Sappiamo teoricamente già cosa sarebbe meglio fare. 

Perché non lo facciamo? Forse non formuliamo i nostri obiettivi in maniera corretta, non abbiamo chiaro in mente dove dovremmo arrivare, non sappiamo in maniera chiara nemmeno da che punto stiamo partendo, gli step che dobbiamo fare e rispettare, non abbiamo un piano d’azione. In più continuiamo incessantemente ad auto-sabotarci con frasi come “non posso”,”non ho tempo”,””inizio domani”.

Questo perché, nel bene e nel male, siamo sotto il dominio della nostra mente ed, in particolare modo, delle nostre abitudini. Viviamo con il pilota automatico inserito e non riusciamo a cambiar rotta, e continuiamo a ripetere gli stessi errori e rimandare le stesse decisioni ad oltranza.

Ma se cambi come pensi, riesci a cambiare come ti senti e, di conseguenza, anche quello che fai. Ma prima dobbiamo imparare a porci una meta, uno scopo. 

Impariamo quindi a lavorare sugli obiettivi. Perché quando non abbiamo obiettivi, siam facilmente disorientatili, come un’imbarcazione senza timone che spera di arrivare al porto in balia degli eventi. Saremo poco focalizzati, poco motivati e poco determinati. 

Qual’è il tuo obiettivo? Stare meglio? Certamente è quella la meta finale. Come ci vogliamo arrivare? Nonostante si voglia veramente cambiare stile di vita spesso ci si sente spaesati, perché non si sa da dove iniziare. 

Allora cominciamo a formulare gli obiettivi in maniera corretta, ricordandoci sempre che il cambiamento è frutto di una consapevolezza maturata nel tempo ed ognuno ha i suoi tempi. Quindi non rimproveriamoci per le nostre procrastinazioni. Ma nel frattempo, formula il tuo obiettivo.

Prendi un qualunque foglio di carta ed una penna. Ora formuleremo il tuo obiettivo. Ma prima che tu lo scriva, vorrei che seguissi queste sei indicazioni nella sua formulazione: 

Come formulare gli obiettivi

Deve essere espresso in forma positiva.

Definisci ciò che vuoi, non ciò che non vuoi. Ci si concentra troppo sull’evitare il dolore con frasi tipo “non voglio più sentire dolore”, piuttosto che sulla ricerca del piacere. Ma non è la stessa cosa. Dire “non voglio perdere” nella nostra mente non è uguale a “voglio vincere”.  Dire “non voglio avere dolore”, non equivale a dire “voglio stare bene”. Anche se la sostanza della frase è sempre la stessa e le intenzioni sono ugualmente positive, la forma in cui viene espresso ne trasforma l’effetto. Non è una questione filosofica o legata al pensiero positivo.  Semplicemente la nostra mente reagisce in forma più efficiente ad un espressione positiva, piuttosto che negativa. “Non voglio più soffrire” è interpretata a livello emotivo diversamente dal “Voglio stare meglio”, perché nella prima interpretazione ci si sofferma di più su ciò che vuoi evitare, e non su dove devi arrivare e ciò che vuoi. 

Formulare un obiettivo
Formulare un obiettivo

Il tuo obiettivo deve essere specifico e misurabile. 

“Voglio dimagrire” e “voglio perdere 5 Kg” sono concetti fondamentalmente diversi. La prima interpretazione è vaga, la seconda specifica e fattibile (non ti sei detto che vuoi perdere 50 Kg, anche se come obiettivo a lungo termine potresti proportelo). Per stare meglio magari dovresti ridurre anche il tuo peso corporeo. Se sarai vago su dove vuoi arrivare, il tuo inconscio non lo riconoscerà come un obiettivo importante. Punta a qualcosa di tangibile e più preciso possibile. Maggiore sarà la specificità del tuo obiettivo, maggiore sarà la motivazione nel raggiungerlo. 

Deve essere un obiettivo ambizioso ma fattibile.

Deve motivarti, ma anche essere realizzabile, o prosciugherà la tua motivazione. Alza i tuoi standard, sfidati, ma datti anche la reale possibilità di raggiungere il tuo scopo. Se, a causa del tuo dolore, te ne rimani chiuso dentro casa tutto il giorno, per ricominciare a muoverti di più potresti darti come scopo il “ devo camminare 3 Km al giorno fuori casa”. Un obiettivo espresso in positivo, misurabile, ambizioso per te che eri sedentario, ma fattibile.  

Devi avere una scadenza. 

Dirti “voglio andare in palestra e migliorare il mio corpo” non farà altro che generarti altra frustrazione perché ti ritroverai di nuovo in quel loop nel quale ti trovavi prima, ovvero il rimandare continuamente la tua decisione. La scadenza (andare in palestra a partire da Lunedì) attiva quello che viene definito stress positivo, necessario per creare quel senso di urgenza che ti attiva a livello motivazionale. 

Deve essere sotto il tuo controllo. 

Il tuo obiettivo deve essere raggiungibile tramite le tue azioni e comportamenti. La tua influenza deve essere determinante. Non deve dipendere in alcun modo da influenze esterne. Se decidi di andare in palestra, ma questa è raggiungibile solo a mezz’ora di macchina ed in casa c’è solo una macchina che non è possibile prevedere quando sarà a tua disposizione, abbiamo una buona scusa per rimandare perché non abbiamo la possibilità. Tanto vale allestire una palestra a casa o trovare un altro modo per allenarci. Alimentazione, movimento e pensiero positivo sono tutti obiettivi sotto il tuo controllo. 

Scrivi il tuo obiettivo.

Tenendo conto di quello che ti ho detto formula il tuo primo obiettivo. Non domani. Ora. Non continuare a leggere finché non lo hai fatto. 

La mente umana non riesce a comprendere totalmente la differenza tra la realtà che ci circonda e la realtà che noi creiamo attraverso i nostri pensieri. Ogni volta che formuli il tuo obiettivo secondo questi criteri, e cerchi di immaginarti visivamente, magari ad occhi chiusi, te stesso una volta che raggiungerai quell’obiettivo, cerchi semplicemente di comunicare al tuo inconscio la fattibilità di quell’obiettivo. Ricordati: deve essere formulato in positivo, specifico e misurabile, ambizioso ma fattibile, con una scadenza e sotto il tuo controllo. Provaci. Non ti costa nulla. 

Cosa stai facendo per raggiungere il mio obiettivo, che magari è quello di stare meglio. Da dove stai partendo? Dove sei arrivato? La maggior parte delle volte mi ritrovo a parlare con persone che ancora non hanno capito qual’è il loro punto di partenza. 

Prima di rispondere a questi primi interrogativi quasi scontati vorrei che prima rispondessi a queste quattro semplici domande, che ti faranno capire come iniziare il tuo percorso:

Quali domande farsi

Cosa farai di più?

Questa domanda ci fa prendere coscienza di quelle azioni che possono essere potenziate e messe in pratica più spesso ed ancora meglio per raggiungere il tuo risultato. Per esempio, potresti camminare 2 Km in più, o potresti andare un giorno a settimana in palestra. 

quali domande farsi
Quali domande farsi?

Cosa farai di meno?

Questa domanda ci permette di capire quali azioni devono essere limitate perché ci portano più lontano dal nostro obiettivo. Magari perché ci portano più lontano dal raggiungimento di uno stato di salute migliore. Smettere di fumare, stare meno seduti sul divano, anche lo stesso lamentarsi di meno. 

Cosa farai di nuovo?

Attraverso questa domanda sei costretto a prendere in considerazione nuovi comportamenti, nuove strategie e nuove azioni mai considerate fino ad oggi per realizzare il tuo obiettivo. 

Cosa smetterai di fare?

Prendi consapevolezza di quei fattori che possano ostacolarti nel raggiungimento di uno stato di salute migliore. 

Hai un obiettivo, magari più di uno. Hai risposto alle domande che ti possono aiutare a capire da dove stai partendo. Hai capito cosa dovresti cambiare e come dovresti agire. Crei il tuo piano d’azione. 

Se il tuo obiettivo sembra troppo ambizioso, prova a scomporlo in micro-obiettivi più piccoli e più facilmente realizzabili. Creare degli step intermedi ti aiuteranno a non perdere la determinazione. Un obiettivo troppo lontano può farci perdere d’animo. Un obiettivo più piccolo può essere più motivante. Parti da quello. 

Non sai da dove iniziare? tieni sempre in mente questa frase:

Nel caso volessi una mano nel formulare i tuoi obiettivi e nel capire come raggiungerli non esitare a contattarmi per un consulto Online cliccando il pulsante qui sotto:

Enzo Basile