leonardo da vinci

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Perchè fare Rieducazione Posturale?

L’uomo Vitruviano. Per secoli considerato quasi un modello di perfezione. Se vuoi stare in salute, tocca somigliare a lui. Così bello ed armonico. Quasi sexy se ci pensi. Allora perché non ideare una metodica come la Rieducazione Posturale che punti alla perfezione biomeccanica dell’uomo di Leonardo da Vinci? Partiamo proprio dallo spiegare cosa sia. Ma prima una premessa:

Questo articolo è per tutti i pazienti che si domandano a cosa serve la Posturale e, sopratutto, se serve. Ma anche a quei giovani neolaureati che stanno valutando se sia utile questo percorso per iniziare a lavorare, e a quei colleghi più navigati che, come me, sono ormai disillusi da tante cose. A chi è fermamente convinto che sia la Metodica Perfetta ed esente da interpretazione critica dico: inutile che leggiate, so già che non sarete d’accordo. E scusate il mio sarcasmo, ma è il mio modo di scrivere. 😉

Cos’è la Rieducazione Posturale

Il trattamento per le problematiche muscolo-scheletriche riferite alla colonna vertebrale risulta essere ancora uno degli argomenti più discussi in ambito ortopedico, fisiatrico e fisioterapico. Le linee guida internazionali prevedono tre tipologie di trattamento per i dolori vertebrali: farmacologico, invasivo/chirurgico e conservativo.

L’approccio conservativo è quello largamente più raccomandato ed utilizzato – ci piacerebbe, ma purtroppo spesso non è così – per il trattamento del dolore cronico. I trattamenti più diffusi sono l’esercizio specifico, le manipolazioni, la terapia manuale in genere e l’utilizzo di strategie ergonomiche e funzionali.

L’esercizio fisico, inteso come movimento in senso generale, è ad oggi il trattamento più efficace.

Nel trattamento riabilitativo della lombalgia e delle cervicalgia, vengono però utilizzati in tutto il mondo molteplici altri approcci, tra cui la Rieducazione Posturale, che richiedono ai fisioterapisti un percorso di specializzazione apposito (il classico corsetto da 4/5 weekend per intenderci 🙂 ).

La Rieducazione Posturale è un approccio nato dalla fisioterapista Francoise Mezieres, basato sull’idea che, essendo il sistema muscolare formato da catene cinetiche ben individuabili – spiegate diligentemente da Leopold Busquet – un accorciamento o rigidità in qualsiasi sua parte, derivante da fattori costituzionali, compensativi, comportamentali e psicologici, può produrre disfunzioni tali da portare la persona ad avvertire dolore. Lo scopo della Rieducazione Posturale è di allungare i muscoli accorciati usando la proprietà di adattamento del tessuto viscoelastico e di facilitare l’attivazione dei muscoli antagonisti. Il Fluage, per intenderci, che ancora non ho capito se è una parolaccia o esiste veramente.

La valutazione funzionale e l’esame obiettivo, nella Rieducazione Posturale, indagano il ruolo e lo stato delle cosiddette “catene muscolari” e le sue alterazioni. Vengono analizzate anche le modalità in cui le catene muscolari si influenzano a vicenda e in che modo le loro alterazioni possono accumularsi in ciascun soggetto e se, e in che misura, queste alterazioni sono responsabili dei sintomi riportati dal paziente.

Questo è un metodo che attualmente non fa parte dell’insegnamento universitario e richiede una formazione specifica per i fisioterapisti in apposite scuole private dopo la laurea; il corso base dura quattro settimane distribuite in un anno seguite da diversi corsi di formazione superiore.

Un primo problema sorge spontaneo su quest’ultimo punto. Chi insegna è abilitato ad insegnare? E che esperienza ha realmente sui pazienti? Qualcuno può certificare la sua effettiva bravura sul campo o sono solo chiacchiere? Ovviamente questo discorso vale per qualsiasi altra metodica, ma negli anni questa nebulosità di competenze su una materia così astratta ha generato la nascita di miriadi di scuole dal dubbio valore. Purtroppo molti giovani fisioterapisti non sanno ancora discernere i veri mentori dagli improvvisati e distinguerli è difficile.

Per esempio, chiunque abbia avuto il privilegio di toccare la mano di sua maestà Mezieres e farsi una foto con lei ha potuto professare di essere l’eletto depositario del sapere. Ma se tutti dicono di essere gli unici, alla fine chi è il più bravo ad insegnare? Ai corsisti l’ardua sentenza. Sicuramente ci sono insegnati validi e che spiegano benissimo la loro materia. Il mio fu penoso, raccapricciante, forse perché Froncoise non gli ha mai rivolto parola e lui ne uscì segnato a vita. A dirla tutta non riesco a capire come possa ancora esistere quel corso. Beata ignoranza dei neolaureati.

E cosa ci dice il famigerato Pubmed?

La letteratura scientifica sull’uso della Rieducazione Posturale per il trattamento della lombalgia cronica e di altre problematiche muscolo-scheletriche è scarsa e poco attendibile. La pratica della Rieducazione posturale rientra perfettamente nelle definizioni date sull’utilizzo di terapie e trattamenti nonostante non siano mai state verificate contenute nel mio articolo: Perché si continuano ad erogare cure inutili per il dolore cronico?

Moda, credenza, e business.

Ma perché quindi, mettere in croce i nostri pazienti con la rieducazione posturale?

Tipico esempio di paziente in postura

Il mito della perfezione

Siamo cresciuti con i nostri genitori ed insegnanti che ci dicevano continuamente “Stai dritto con la schiena“,”Non stare curvo su quel cellulare”,”Questi zaini così pesanti ti faranno venire il mal di schiena”, e via dicendo. Diciamocelo: che sia vero o no, non ha importanza, alla fine tutti i genitori cercano di fare il bene dei loro figli – si spera – ed anche se vanno incontro ad errori, non importa, almeno ci stanno provando. Anche se stanno rimproverando i figli per qualcosa che in realtà non esiste.

Lo stare dritti è fondamentalmente una convinzione storica profondamente radicata in tutti noi. Lo spauracchio dei dolori che potremmo avere avuto in futuro, o le malformazioni che ci avrebbero accompagnato durante la crescita, hanno iniettato in noi i primi semi della ricerca della postura ideale, sia come pazienti, che come clinici.

Dai, parliamoci chiaro. Fermati un attimo a pensare. Adesso. Proprio in questo momento.

Stai dritto?

Ora mettiti dritto e, mi raccomando, nella postura che secondo te è la più corretta possibile. E dimmi:

Ci stai comodo?

La mia postura mentre sto scrivendo

Sappiamo tutti quel’è la risposta alle due domande. Generalmente no, non stai dritto e no, non è comodo rimanerci. Ma questo non è solo un mio ed un tuo problema. Il problema è di tutti. Non conosco – e non esiste – praticamente essere vivente in grado di avere una postura corretta prolungata nel tempo. Sopratutto se siamo costretti a rimanere fermi nella stessa posizione a lungo, come in ufficio, a scuola o a lavoro (dipende dai lavori, lo so). Ad esempio io mentre sto scrivendo credo di stare assumendo una postura tipo Gollum, ma non me ne preoccupo.

In ambito riabilitativo hanno tentato di inculcarmi nel corso degli anni quest’ideale di postura perfetta. Pensa che il primo corso che ho fatto da laureato è Rieducazione Posturale. Ma per il dispiacere dei seguaci della nostra cara Mezieres, non ci ho mai creduto nemmeno allora. Purtroppo ho un brutto vizio con i dogmi ed i preconcetti mi stanno fottutamente stretti, quindi, li lascio a voi se li volete. Perché?

Contrariamente alla credenza popolare, non ci sono prove scientifiche che suggeriscano che una postura perfettamente allineata, simmetrica ed eretta sia la postura perfetta. Se vuoi continuare a crederci, fai pure. Se vuoi spendere i tuoi soldi in cicli inutili di rieducazione posturale fai pure. E ricordati, l’esser asimmetrici è normale ed ovviamente, nel caso ti venga suggerito di fare Rieducazione Posturale per ridurre qualche presunta alterazione corporea che ti hanno detto che contribuisce al tuo dolore, ricordati di queste parole.

Non è la postura perfetta importante, al massimo la sua variabilità ed adattabilità sono importanti.

Nella cultura popolare e nel fantastico mondo dei riabilitatori posturali convinti c’è l’idea dogmatica che curvature lombari, dorsali e cervicali al di fuori del modello perfetto, scoliosi (ovviamente non gravi), spalle arrotolate in avanti, deviazioni dell’asse cervicale (leggere rotazioni ed inclinazioni cervicali per intenderci) siano la causa di tutti i tuoi dolori.

Come specifico spesso, questo blog è per i pazienti, ma se ci sta qualche professionista a leggere, ditemi: ma quelle deviazioni così brutte a vedersi, non ci stavano anche prima? Perché proprio adesso dovrebbero essere un problema? Perché quello stesso problema non è presente in tutti quelli che ce l’hanno simile? Se faccio un “analisi posturale” e mi rendo conto di qualche deviazione dalla simmetria, perché deve essere proprio colpa sua?

Si, si. L’individualità. Devi vedere l’insieme. Esame obiettivo completo. Ogni paziente è a sè. Bla bla bla.

Ti dico una cosa:

Postura e Dolore non sono correlati

Se questa postura ha un modello ideale a cui aspirare, nemmeno fosse una Terra Promessa, mi spieghi perché mantenere quella postura sia in condizioni di non dolore, che in condizioni di dolore è così difficile e doloroso?

Ti dico una cosa, sempre la stessa: la postura perfetta non esiste.

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La Rieducazione Posturale ti corregge i compensi

Abbiamo sfatato il mito della Simmetria, ora andiamo al dunque, come funziona dal vivo?

La Rieducazione Posturale, o anche nota nei circoli sportivi come Ginnastica Posturale, viene pubblicizzata come un metodo basato sul mantenimento di determinate posture ed esercizi “in postura” (un supplizio per chiunque abbia subito un trattamento ben fatto), che hanno lo scopo di riequilibrare le tensioni muscolo-legamentose del corpo. Già parlando di riequilibrio dovremmo chiederci: come sappiamo che ci siamo riequilibrati? Andiamo avanti.

rieducazione posturale quando farla 2
Rieducazione Posturale

Nel particolare, tramite un lavoro globale, si agisce nell’allungare le zone più rigide e retratte che, nel tempo, si pensa essere la causa di dolore e compensi errati. Errati per chi? Il corpo si adatta a prescindere. Al massimo non è allenato a farlo.

In tutti quei casi in cui il nostro corpo possa avere dolore in qualche suo punto o se ce lo suggerisce il terapista, praticamente sempre, devi farla nemmeno ne valesse della tua vita. Perché? Semplice.

Secondo tale visione l’uomo vive in una costante ricerca del suo equilibrio ma, essendo soggetto a numerose forze interne ed esterne che tendono a perturbarlo, può sviluppare dei compensi che, nel tempo, possono portare a sviluppare una sintomatologia algica, stress fisico, blocchi articolari, e chissà cos’altro.

Praticamente secondo tale punto di vista stiamo messi tutti male. Praticamente è impossibile svicolarsi da tali stimoli nocivi ubiquitari che ci portano a sviluppare compensi che poi, quasi obbligatoriamente, portano a problemi.

Si consiglia sempre, in questi casi, di rivolgersi a personale altamente specializzato, anche se abbiamo il vicino di casa che, essendo disoccupato, si è messo a praticare “posturale” con ottimi risultati in tutto il quartiere dopo un corso di due giorni; risultati anche più gloriosi di chi ha impiegato anni di corsi di formazione e soldi per avere l’attestato di Posturologo. Forse allora tutta questo studio non è necessario per ottenere risultati…?

Quali sono questi risultati? La ginnastica posturale migliora:

  • l’elasticità e la tonicità dei muscoli;
  • forza e resistenza muscolare;
  • la respirazione;
  • l’abilità motoria;
  • la gestione dello stress;
  • la postura.

Praticamente diventi un super-eroe..

Io dopo una seduta di Posturale

La Rieducazione Posturale mi ha fatto passare il mal di schiena

Qualunque approccio ti farà passare il mal di schiena. Perché il mal di schiena, non me ne voglia chi marcia sulle paure e false aspettative dei pazienti, generalmente passa da solo, a prescindere dalle cure effettuate.

Non sto dicendo che il tuo dolore non sia reale, sto semplicemente dicendo che una lombalgia acuta – o mal di schiena – per quanto forte possa sembrare il dolore iniziale, statisticamente andrà ad autorisolversi spontaneamente nel giro di qualche settimana o, per chi è più sfigato, mese. Senza assumere farmaci od effettuare cure. Da solo. Si chiama decorso naturale o remissione spontanea o, non me ne vogliate, natura.

E ciò può avvenire anche in condizione di dolore cronico.

Allora perché se vado a farmi trattare poi mi passa? La risposta è complessa e richiede l’introduzione di almeno tre concetti:

  1. Effetto tempo: se ti viene un colpo della strega, automaticamente la prassi è quella di assumere il classico antinfiammatorio e miorilassante in punture da effettuare sui glutei. A volte funziona, ma altre – gli sfigati di prima – non ne trai beneficio. Allora si continua ad assumere altri farmaci, magari oralmente, ma il mal di schiena è ancora lì. Si incomincerà ad essere più preoccupati, di conseguenza, incominceremo a fare lastre e risonanze o, in alcuni casi andremo direttamente dal fisioterapista. “Faremo un ciclo di 10 sedute di Rieducazione Posturale” (più di due mesi praticamente). Guarda caso esattamente il tempo in cui normalmente un decorso spontaneo privo di ostacoli arriva ad auto risolvere il problema. Ti faccio una domanda: è la Rieducazione Posturale ad aver risolto il problema od il tempo?
  2. Effetto Placebo: l’aspettativa del miglioramento contribuisce al miglioramento stesso. Questa è la definizione più semplice e facile da capire di placebo. Il placebo, come spiegato nel mio articolo a riguardo, non è la sola pasticchetta finta, ma l’insieme di tutti i meccanismi psicologici, compresi credenze e aspettative, che si mettono in moto durante la somministrazione di una terapia.
  3. Movimento: la miglior cura per il mal di schiena è il movimento. Il movimento è tutto e, come dicono gli osteopati, è vita. Anche il solo fare “quel qualcosa” in più che la rieducazione posturale impone, contribuirà a ridurre il dolore che senti.

Come dice Montemagno, That’s it.

L’anatomia è asimmetrica ed il corpo si adatta

Mettitelo in testa. Le immagini che vedi su internet o i poster che vedi nello studio del tuo fisioterapista, sono solo immagini utopiche di qualcosa che non esiste o, semplicemente, un modo per semplificare lo studio dell’anatomia e renderlo più comprensibile anche per i non addetti ai lavori.

L’utopia della perfezione

Nessuno è simmetrico. Nessuno. Il problema sorge quando abbiamo dolore. Se hai dolore, allora la mente chiusa degli operatori sanitari fissati con l’idea che STORTO=SBAGLIATO imputeranno la tua scoliosi o la tua curvatura piatta od accentuata alla tua problematica. Ma ti rassicuro, non dargli retta.

Non esiste correlazione tra dolore e postura

Almeno una volta a settimana ricevo chiamate di mamme disperate perché strani personaggi hanno condannato i propri figli a subire trattamenti per ridurre la loro scoliosi o chissà quali gravi asimmetrie.

Ricordiamoci che queste asimmetrie devono superare delle Soglie immaginarie che separano la Normalità dalla patologia, ma spesso queste soglie sono arbitrarie e soggette a variabilità tra gli individui. Una visita approfondita e la riesamina di tutte le variabili possibili, oltre che una valutazione dei costi/benefici sono fondamentali per una scelta terapeutica razionale. Condannare degli adolescenti a fare posturale per delle lievi alterazioni della simmetria che sono fisiologiche è immorale e ridicolo. Prima di farlo valutiamo se veramente conviene.

Da anni sappiamo che in età adulta il rischio di algie vertebrali non aumenta in caso di scoliosi, per esempio, quindi perché effettuare rieducazione ai bambini? L’incidenza sarebbe infatti analoga a quella di una popolazione normale anche se, in caso di dolori, si assiste ad un aumento della loro durata.

Poi chi certifica che la Rieducazione è stata efficace nel ridurre o prevenire una scoliosi? Un organismo in pieno processo evolutivo, come può essere un ragazzo in età puberale, è sottoposto a cambiamenti fisici di tale entità che è praticamente impossibile verificare in maniera concreta la riuscita o non riuscita della terapia.

Poi ancora non riesco a capire come 1 ora a settimana di rieducazione posturale possa ridurre un’alterazione della simmetria se rapportata alle altre 167 sella settimana. Veramente crediamo agli asini che volano? 1 ora contro 167, fatte di posture a scuola errate, attività fisiche, lotta greco-romana e tirate di capelli con gli amici, cellulare. Ma ci credi veramente?

In ultimo. Io sono estremamente autocritico anche verso me stesso. Ed ammetto che potrei sbagliarmi e quindi, puntualmente, chiedo a tutti i pazienti che vengono da me dicendo che hanno la scoliosi – parlo di adulti – se hanno mai fatto degli interventi riabilitativi per tentare di correggerla. Nel caso fosse stato fatto gli chiedo sempre se pensano sia servito a qualcosa. Se realmente è cambiato qualcosa. Le risposte quali sono?…Lasciamo perdere.

Inoltre, non ultimo per importanza, il corpo si adatta e, nella stragrande maggioranza dei casi, lo fa nella maniera più efficiente possibile.

Ma quindi, la tua postura è veramente sbagliata?

Macché. Decine di studi – ed anche l’esperienza personale di molti di noi – hanno dimostrato che non c’è correlazione tra dismetrie degli arti inferiori, bacini “fuori asse”, dimorfismi della colonna e via dicendo, e dolore.

Nel particolare non c’è evidenza scientifica che correli: la differenza di lunghezza delle gambe con la possibilità di avere dolore; vari gradi di curvature apparentemente patologico della colonna e dolore; gravidanza ed obesità con lombalgia; cifosi toracica, asimmetrie posturali e lordosi eccessiva negli adolescenti e dolore in età adulta. Praticamente non esiste correlazione su niente.

Allora mi chiedo che cosa facciamo ancora a fare Rieducazione Posturale?

Se proprio dobbiamo trovare una correlazione, è più probabile che soffri di mal di schiena se sei povero e tua moglie/marito ti tradisce. Ridi? Paradossalmente è la verità. Come ci insegna il modello biopsicosociale, la componente emozionale ed i fattori sociali, lavorativi e relazionali, sono molto predittivi nel mal di schiena, al contrario delle asimmetrie. Quelle sono correlate solo alla grandezza del portafogli di chi ti dice che devi correggere obbligatoriamente la tua postura per stare meglio, o sarai condannato ad avere dolore a vita.

Ricordiamoci che il dolore che senti non è obbligatoriamente derivato da un danno ai tessuti, come ci spiega benissimo il meccanismo della sensibilizzazione centrale e la teoria della Neuromatrice, e – ancor più importante – il tuo corpo è in grado di adattarsi a tutto.

Come diceva Viktor Frankl in Uno psicologo nei lager: “l’uomo può abituarsi a tutto, ma non chiedete come” .

Per quattro posture sbagliate condanniamo intere generazioni alla medicalizzazione. Per un normalissimo dolore adolescenziale, magari generiamo un altro individuo con mancanza di autostima perché si sentirà storto ed in difetto in una società perfezionista.

E, se vi dicono che vi stanno “allungando” ricordatevi che la “fascia” tanto cara agli osteopati ed ai manipolatori fasciali, è inestensibile. Non si allunga. Nada de nada.

Un sincero consiglio

Ai fisioterapisti che si accingono a sceglierla come percorso professionale: diffidate di dogmi e concetti prefissati.

Ai pazienti dico: Smettila di sentirti malato, storto e che la tua schiena non sia forte.

La tua schiena può essere forte. Allenala ad esserlo.

La verità è che se vuoi eliminare il tuo dolore alla schiena, cronico o acuto che sia, devi muoverti ed allenarti. E, se ti riesce, non pensare che sia grave. Tutti abbiamo mal di schiena qualche volta e, nonostante le chiacchiere di qualche professorone, è normale. Se poi diventa cronico, il problema non è più la schiena, ma il modo in cui il cervello interpreta il dolore, ma di questo parlo in altri articoli.

…la sai la verità? Che spesso, in una società come la nostra, ci si condanna e condanniamo le persone a sentirsi malate. Ma per fortuna c’è chi non vuole crederci:

Può una scoliosi grave impedirmi di credere ai miei sogni?

Ma ancora perdiamo tempo a fare Posturale?