malattia di lyme

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Lyme: il dolore sconosciuto

La malattia di Lyme è una delle malattie infettive in più rapida crescita nel mondo occidentale ed una delle più difficili da diagnosticare. Presente in tutto il mondo, risulta essere in costante crescita e presente anche in Italia, sopratutto nelle regioni settentrionali di Liguria e Trentino.

Il nome, Lyme, deriva dall’omonima cittadina degli Usa nel Connecticut dove avvenne il primo focolaio epidemico nel lontano 1975.

La vera causa della malattia di Lyme è un batterio, la Borrelia Burgdoreferi, che si trova depositato nelle zecche, le quali possono a loro volta attaccare l’uomo e gli animali.

I Centri americani che si occupano del controllo e della prevenzione delle malattie ci riferiscono che almeno 300.000 persone vengono colpite annualmente dalla malattia di Lyme ogni anno negli Stati Uniti. Il 25% di questi pazienti sono bambini di età compresa tra i 5 ei 14 anni. I casi accertati stanno aumentando costantemente anche in Italia ed è per questo che, nei prossimi anni, sarà fondamentale che i medici siano adeguatamente istruiti su tale condizione e addestrati a identificarla precocemente.

Spesso chi soffre di questa patologia spesso si vede diagnosticare erroneamente la Fibromialgia per via della poca conoscenza su questo argomento e per la presenza dello stesso dolore muscolare cronico, migrante e variabile in intensità.

zecca entra nella pelle
Infezione da zecca

Cos’è la Malattia di Lyme?

La malattia di Lyme è un’infezione batterica tipicamente trasmessa attraverso il morso di una zecca infetta. È una delle malattie infettive in più rapida crescita nel mondo moderno, e il numero sempre crescente di casi ha portato molti ricercatori nella comunità medico-scientifica internazionale ad interessarsi sempre di più su questo argomento.
La malattia di Lyme è un’infezione batterica tipicamente trasmessa attraverso il morso di una zecca infetta.
Se diagnosticata nella sua fase iniziale, la malattia di Lyme può essere facilmente trattata e risolta con l’utilizzo di opportuni antibiotici. Ma la maggior parte delle volte tali diagnosi vengono fatte tardivamente, addirittura dopo anni.

Segni e sintomi della Malattia di Lyme

La malattia di Lyme è stata associata a numerose manifestazioni neurologiche, reumatologiche e psichiatriche. Tuttavia, l’intera gamma di sintomi necessari per riconoscere la malattia può non facilitarne l’identificazione, sopratutto per la scarsa preparazione del personale medico su questo argomento, derivato sopratutto da una, al momento, bassa incidenza della malattia in Italia rispetto agli Stati Uniti.
In alcuni case, le diagnosi giungono a 15 anni di distanza dall’insorgenza iniziale ed ovviamente in questi casi le possibilità di risoluzione completa sono più scarse. Questi pazienti soffrivano di affaticamento, disturbi del sonno, scarsa memoria e concentrazione, mal di testa, irritabilità, dolore toracico, dolori articolari, fibromialgia e parestesie.

Alcuni dei segni clinici obiettivi a rapida insorgenza della malattia di Lyme sono:

  • Paralisi di Bell (paralisi del nervo facciale)
  • Sinovite del Ginocchio
  • Eruzione Cutanea
  • Borsite dell’anca o delle spalle
  • Sacro-ileite
  • Rigidità cervciale
  • Affaticamento
  • Febbre
  • Dolori muscolo-scheletrici

Il primo sintomo (presente in quasi il 90% dei casi) della malattia di Lyme in genere è un eritema migrante di piccole dimensioni, che nel tempo si va ad ingigantire fino a diventare un eritema circolare o ovale che può estendersi per un area molto ampia, in alcuni casi grande quanto il dorso. Non per forza l’eritema si sviluppa nella zona in cui si è stati morsi. Non è obbligatoriamente dolorosa e non provoca prurito.

L’eritema può essere accompagnato da febbre, mal di testa, rigidità cervicale e vari dolori muscolo-scheletrici. Questi sintomi, se non trattati, possono recidivare ed provocare l’insorgere nel tempo di sinoviti e dolori articolari che possono persistere anche per mesi.

eritema migrante
Eritema migrante

Evoluzione della malattia di Lyme

Nelle prime fasi dell’infezione, i pazienti di solito presentano sintomi simil-influenzali che non si risolvono nel tempo, inclusi affaticamento, febbre, brividi, mal di testa, dolori articolari e muscolari e linfonodi ingrossati. Questi sintomi possono comparire in pochi giorni o richiedere mesi o addirittura anni affinché divengano manifesti. Il batterio responsabile della malattia di Lyme è abile nello sfuggire al sistema immunitario e può rimanere latente per lunghi periodi.

Se la malattia di Lyme non viene curata fin da subito, l’infezione può diffondersi in altre parti del corpo, inclusi il sistema nervoso centrale, il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso periferico ed autonomo, i muscoli, le articolazioni e gli occhi.

Poiché il batterio si diffonde rapidamente attraverso il flusso sanguigno, i sintomi più avanzati possono svilupparsi entro pochi giorni dall’infezione. Questi sintomi possono includere:

  • affaticamento grave;
  • dolore muscolare e articolare, con o senza gonfiore (a volte migratorio);
  • dolore lancinante;
  • mal di testa;
  • sensibilità alla luce e al suono;
  • sensazioni di intorpidimento e formicolio.

Possono verificarsi sintomi neurologici e cardiaci, come

  • meningite
  • encefalite
  • miocardite

L’evoluzione della malattia di Lyme può essere suddivisa in tre frasi:

Fase 1: Infezione localizzata

Fase 2: Infezione disseminata

Fase 3: Infezione persistente

Fibromialgia o malattia di Lyme?

Il batterio Borrelia burgdorferi (Bb) è un organismo subdolo che può penetrare praticamente in qualsiasi organo o sistema del corpo, compresi il cervello e il sistema nervoso centrale, le articolazioni, i muscoli e il cuore. I sintomi della malattia di Lyme possono essere , quindi, simili ad altre condizioni mediche, rendendo la diagnosi una vera sfida. Tipico risvolto della malattia di Lyme non diagnosticata è l’artrite.

Capita spesso che ai pazienti con malattia di Lyme sia stata erroneamente diagnosticata la fibromialgia, la sclerosi multipla, il lupus ed altre patologie sistemiche o reumatologiche di vario tipo.

I sintomi più presenti in tale condizione sono:

  • Fatica
  • Insonnia
  • Dolori Muscolari

Questi sintomi sono tutti presenti anche nella Fibromialgia, che spesso viene diagnosticata per errore in questi pazienti che si ritrovano così a convivere con questa malattia e dover rinunciare a possibile cure che nessuno ha potuto offrirgli per via della diagnosi errata.

Quando parliamo di non escludere nessun’altra diagnosi in presenza di Fibromialgia, ci riferiamo anche a condizioni come questa che possono portare ad un iter diagnostico e terapeutico non ottimale.