mal di schiena

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Come risolvere il mal di schiena


Il Mal di schiena, clinicamente detto lombalgia, è probabilmente la problematica muscolo-scheletrica di interesse ortopedico più comune al mondo, sopratutto nella società occidentale.

Essendo un problema frequentissimo, possiamo avere tantissime varianti tramite le quali il nostro mal di schiena si può manifestare:

  • Ti blocchi improvvisamente, sopratutto dopo esserti piegato in avanti a raccogliere un oggetto (il classico colpo della strega);
  • Ti svegli la mattina con forti dolori alla schiena che si riducono durante la giornata;
  • Hai dolore solo se fai determinati movimenti o assumi particolari posture;
  • Hai dolori se rimani a lungo nella stessa posizione.

Ti ci sei riconosciuto?

Anche i sintomi possono essere estremamente variabili, anche se indicativamente possono essere racchiusi in questi cinque punti in cui ti ritroverai sicuramente:

  • Dolore al centro della schiena, vicino alle vertebre;
  • Dolore nella zona laterale dove si trovano i muscoli;
  • Dolore solo da un lato che scende in basso verso il gluteo (dolore all’articolazione sacro-iliaca);
  • Dolore al gluteo e dietro alla coscia (erroneamente detta lombosciatalgia);
  • Dolore che si espande fino al polpaccio (erroneamente detta sciatalgia).

In alcuni casi, indipendentemente se abbiamo o no un interessamento radicolare, si può avere anche come sintomo:

  • Dolore e debolezza alle gambe;
  • Dolore che si irradia sull’addome;
  • Ti si addormentano le gambe.

Nonostante la ricerca medica abbia fatto enormi passi avanti nella comprensione e nello studio delle modalità più efficaci per risolvere il dolore del mal di schiena, molti clinici, sia medici che fisioterapisti, continuano erroneamente a cercare un danno anatomico, un’alterazione posturale, un infiammazione per giustificare il dolore che percepisci, come potrebbe essere:

  • una contrattura muscolare
  • l’artrosi
  • i famosi trigger points
  • l’ernia del disco
  • una protusione
  • una lesione ad un legamento

Una volta individuata la presunta causa del dolore, si concentrano tutti i trattamenti farmacologici, medici e fisioterapici su quel distretto senza tener conto di eventuali altre componenti globali, alterazioni di movimento o fattori psico-sociali.

Per non parlare delle presunte alterazioni posturali o asimmetrie strutturali che spesso vengono accusate di essere la causa del dolore e, di conseguenza, continuano ad essere prescritti inutili sedute di manipolazioni, chiropratica e Rieducazione Posturale.

Tutti questi atteggiamenti creano solo molta confusione e determinano l’erogazione di cure inutili per il tuo mal di schiena.

Se anche tu vuoi evitare di finire in questo modo ed effettuare trattamenti inutili continua a leggere.

Leggi anche: Perché si continuano ad erogare cure inutili per il Dolore Cronico?

Cause del mal di Schiena o quello che pensiamo siano le cause

Perché ho esordito con “quello che pensiamo siano le cause del mal di schiena“? Perché, come già accennato, di possibili cause di mal di schiena ce ne sono a centinaia ma, nonostante i molteplici esami diagnostici che posso o non posso fare, è praticamente impossibile stabilire quali siano le cause reali del tuo dolore alla colonna lombare.

Per giustizia e nello stesso momento per sfatare alcuni falsi miti, elencherò e spiegherò brevemente quelle che si pensano essere le cause principali.

Ma sottolineo il fatto che sono cause ipotetiche e, ad oggi, è indimostrabile se lo siano veramente. Quindi diffida da chi ti dice che sicuramente sa da dove viene il tuo dolore, medico o fisioterapista che sia. Praticamente è impossibile stabilirlo, nemmeno dopo aver fatto una risonanza o una lastra.

Quindi se è tua intenzione chiedermi qual’è la causa del tuo mal di schiena ti dico: è impossibile saperlo! Almeno la maggior parte delle volte.

La domanda seguente potrebbe sorgere spontanea: “Ma se alla risonanza è stata identificata X o Y anomalia, perché non è quella la causa del mio dolore?“. Per il semplice fatto che anche chi non ha dolore potrebbe avere la stessa “anomalia” se effettua una risonanza.

Statisticamente le stesse alterazioni riscontrate in una stragrande maggioranza di persone, anche in quelli che non hanno dolore e, aggiungerei, anche in te quando starai meglio.

Da questa affermazione possiamo evincere tre considerazioni importanti:

  • La presenza di un anomalia nella tua Risonanza o Lastra è presente anche in chi non ha dolore;
  • Se ti fai una Lastra o Risonanza quando non hai dolore, sono presenti le stesse alterazioni;
  • Probabilmente quelle alterazioni non sono la causa del tuo dolore.

Vogliamo aggiungerci un’altra considerazione ancora più sbalorditiva?

Se ti fai 100 Risonanze, potresti avere altrettanti referti diversi tra di loro.

Ovviamente ciò non vuol dire che la Risonanza o la lastra non sia utile, ma sicuramente servono per confermare ipotesi già fatte precedentemente o per escludere patologie importanti.

Quindi voglio lasciarti con una considerazione importante da stampare bene in mente:

Non possiamo sapere quale sia la causa del tuo mal di schiena.

Non a caso il mal di schiena viene definito, in termini medici, come Aspecifico.

Guarda ad esempio questa tabella in cui, vengono elencate le varie possibilità di riscontrare un danno od un’alterazione anatomica in persone senza dolore: occhio e croce qualcosa trovi sempre anche se non hai dolore.

cause mal di schiena

Nonostante la sua aspecificità, spesso vengono imputate varie cause all’insorgenza dei sintomi: ernia e protusioni sono le più comuni, ma anche sindrome delle faccette articolari, trigger points, alterazioni nella simmetria vertebrale, posture errate, lesioni o strappi muscolari, e via dicendo.

Andiamo ora ad analizzare le cause che frequentemente vengono additate come scatenanti: la protusione e l’ernia del disco.

Ernia del Disco L5-S1

Protusione lombare

Il disco intervertebrale, che rappresenta uno spauracchio per chiunque soffra di dolori alla schiena, è una struttura anatomica situata tra due vertebre.

Il disco intervertebrale ha lo scopo di ammortizzare il peso e le sollecitazioni della nostra colonna in posizioni statiche e dinamiche. Rappresenta quello che nelle automobili è la sospensione, un vero ammortizzatore, che diminuisce le pressioni generate durante i movimenti, come può essere il semplice camminare, il correre, il saltare, ma anche il sollevare i pesi e l’effettuare torsioni con il busto. Questo cuscinetto permette alla colonna di aumentare le proprie possibilità di movimento rispetto a quello che potrebbero fare semplicemente grazie alle possibilità concesse dalle faccette articolari posteriori.

Il disco intervertebrale è di natura fibrocartilaginea ed ha una forma speculare alle vertebre con le quali si articola. Fondamentalmente è suddiviso in due porzioni:

  • Nucleo Polposo: gelatinoso, giallastro e fortemente idratato. Rappresenta l’ammortizzatore vero e proprio.
  • Anulus Fibroso: costituisce il muro esterno, costituito da fibre disposte in strati concentrici. Contiene il nucleo e lo protegge dalle eccessive compressioni e rappresenta l’elemento che, se rotto, fa fuoriuscire il contenuto del nucleo sotto forma di produzione prima, ed ernia poi.

La protrusione è la problematica al disco più frequente ed è caratterizzata dalla fuoriuscita del disco, o meglio, del nucleo polposo, dall’anulus fibroso e che, potenzialmente, può entrare in contatto con le radici nervoso che emergono dal midollo spinale. Questa pressione “potrebbe” determinare un dolore che si irradia lungo il territorio d’innervazione del nervo compresso che, frequentemente, è il nervo sciatico o crurale. Questa situazione avviene frequentemente in caso di disidratazione del disco intervertebrale.

La diagnosi deve essere effettuata dallo specialista che può avvalersi anche dell’utilizzo di indagini strumentali per accertarsi della situazione.

Il primo trattamento consigliato è di norma una prescrizione farmacologica che mira a spegnere l’infiammazione ed il dolore. Anche se spesso non ottengono gli effetti sperati.

A proposito. Ricordati che il dolore e l’infiammazione (se presente) sono funzionali ad un corretto recupero della situazione: il primo è un campanello d’allarme, il secondo è un naturale meccanismo di auto-guarigione del tuo corpo. Andrebbero, almeno inizialmente, rispettati.

Di fondamentale importanza è anche un approccio educativo alla persona che soffre di dolore alla schiena, che mira a tranquillizzarlo della non malignità della situazione e nel fargli capire che, per quanto forte possa essere il dolore, conviene sicuramente mantenersi in movimento ed avere un approccio positivo. Di norma non sono nemmeno necessari cure fisioterapiche, osteopatiche, chiropratiche e vodoo. Ricordati che il mal di schiena, di norma, passa da solo.

Ultimamente va di moda anche l’ozonoterapia, una miscela di ossigeno ed ozono che viene iniettata nella zona del dolore o nelle parti adiacenti. Teoricamente dovrebbe disinfiammare la zona e ridurre la protusione, ma i risultati degli studi scientifici a riguardo, non sono sicuramente troppo a favore dell’ozonoterapia.

Ernia del Disco Lombare

Se la protusione determina la rottura dell’anulus fibroso, il nucleo polposo potrebbe fuoriuscire nello spazio circostante e creare la famosissima Ernia del Disco.

A volte può capitare che l’ernia comprima il nervo adiacente alla lesione producendo tutti i vari sintomi radicolari molto conosciuti in ambito clinico:

  • Dolore lungo l’irradiazione del nervo
  • Addormentamento della gamba
  • Spilli o formicolii (parestesie)
  • Perdita dei riflessi
  • Segno di Babinski

Il trattamento dell’ernia di norma è risolutivo anche senza intervento chirurgico attraverso il trattamento conservativo: farmaci e fisioterapia. Se passati i sei mesi non si ottengono risultati, si può prendere in considerazione l’opzione chirurgica per la rimozione dell’ernia. In alcuni casi, se i sintomi motori e sensitivi sono molto importanti ed invalidanti, od in caso di sindrome della cauda equina, l’operazione può essere consigliata anticipatamente.

Le Vere cause del Mal di Schiena

Principalmente nella quasi totalità dei casi potremmo – semplicisticamente – dire che un mal di schiena acuto è un problema “meccanico”.

Anche se non potremmo mai indicare con sicurezza quelli siano le vere cause del mal di schiena, è sicuramente esperienza comune che questi dolori spessissimo sono influenzabili dalla postura e dai movimenti effettuati.

Di conseguenza è sfruttando il movimento, e la variabilità nelle posizioni assunte dal nostro corpo, che riusciremo ad attenuare e risolvere il nostro problema.

Ma affronteremo meglio questi aspetti successivamente.

Ci sono anche una miriade di altre condizioni più serie che possono provocare il mal di schiena, come infezioni, patologie organiche, tumori, ma che fortunatamente sono problematiche che corrispondono ad una piccolissima percentuali (rasenti il 2%) dei casi e le cui manifestazioni cliniche sono ben più evidenti. Quindi non ti preoccupare inutilmente.

Il mal di schiena cronico non è, invece, nemmeno più un problema prettamente meccanico e risulta ancora più inutile cercare una causa visibile. I processi alla base sono completamente diversi.

Quali esami diagnostici devi fare se hai mal di schiena?

Ancora te lo stai chiedendo? Non lo hai ancora capito?

Nella quasi totalità dei casi lastre e risonanze non servono a nulla per capire il motivo del tuo mal di schiena, perché non potremmo mai sapere quale sia la vera causa del tuo dolore.

Quindi, prima di effettuarle, perlomeno chiediamoci se sia realmente indispensabile farlo. Speriamo che la stessa idea ce l’abbia anche il tuo medico o fisioterapista.

Sopratutto, per prescrivere un esame diagnostico, sarebbe opportuno avere prima un reale questo diagnostico da voler risolvere. Esistono delle “ernie traumatiche“, delle patologie visibili e certificabili, ma perlomeno cerchiamo di avere delle ipotesi che ci indirizzino ad effettuare un indagine di questo tipo per confermarla o smentirla.

Gli esami che più frequentemente vengono effettuate sono:

  • la lastra, che indaga le ossa
  • la risonanza magnetica, che vede anche i tessuti e gli organi interni

Leggi anche: Gli errori più comuni su come curare il mal di schiena cronico

Qual’è il miglior modo per trattare il tuo mal di schiena?

Iniziamo subito premettendo una cosa: utilizzando un linguaggio semplice – oserei dire popolare – lo scopo principale di questo articolo è sfatare falsi miti e luoghi comuni sul mal di schiena, aiutando i pazienti a capire quali siano i migliori modi per trattare il proprio mal di schiena.

Ma prima premettiamo subito una cosa: il miglior trattamento è il movimento.

Di norma i trattamenti erogati per il mal di schiena sono:

  • manipolazioni
  • ginnastica posturale
  • tecarterapia
  • laserterapia
  • massaggi
  • ozonoterapia
  • infiltrazioni
  • ecc..

Anche tu le hai provate tutte ma, nonostante tutto, il dolore è ancora lì? Forse non lo sai, ma di tutti i trattamenti elencati prima, nessuno è stato riconosciuto essere chissà quanto più efficace rispetto all’esercizio, inteso come movimento generale. L’esercizio infatti risulta essere il trattamento più efficace sia nel mal di schiena cronico, che in quello acuto. Ogni volta che si paragona l’esercizio ad uno qualsiasi dei trattamenti più comuni per il mal di schiena, l’esercizio vince sempre la sfida.

Hai capito bene!

Il Movimento è un trattamento molto più efficace di tutti i trattamenti in circolazione.

Lo so, la maggior parte delle volte ti è stato detto che quelli erano i trattamenti più efficaci e, magari, ne hai tratto anche beneficio in passato, e magari oggi non più, ed è per questo che mi stai leggendo.

Non ti hanno mentito! Semplicemente ci si rifiuta di ammettere l’evidenza.

Qualcuno potrebbe dire che nel proprio caso sono stati utili ma, siamo sicuri che sia così? Lo sai che la miglior cura contro il mal di schiena è il tempo, ed è proprio il tempo l’elemento chiave della maggior parte dei trattamenti. Se non ci credi Leggi il mio articolo:

Leggi anche: Come sai che il tuo trattamento è stato efficace?

esercizi per la schiena

La tua postura non è errata

Ancora oggi tentano di convincerti, e magari ci sono riusciti, che esiste una correlazione tra le tue asimmetrie di colonna, o di lunghezza muscolare, ed il tuo dolore. Ma la realtà è che queste asimmetrie non esistono.

I ricercatori hanno tentato di trovare una qualsiasi associazione tra mal di schiena e lordosi accentuata o ridotta, mal di schiena ed inclinazione del bacino, lombalgia e differenza di lunghezza delle gambe, lunghezza della parete addominale e dei flessori dell’anca e dolore alla schiena. La risposta è sempre la stessa: non esiste.

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Le spiegazioni biomeccaniche e strutturali per giustificare il tuo mal di schiena falliscono su tutti i fronti nello spiegare l’origine del tuo dolore, sopratutto in quello cronico. Ciò è stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30 anni di ricerca che ha chiarito che:

  • non c’è associazione tra asimmetria della colonna vertebrale, ipercifosi, iperlordosi e scoliosi negli adolescenti e dolore lombare negli adulti;
  • Obesità e gravidanza non sono associati al mal di schiena. Al contrario molto predittivi sono: l’indice di massa corporea, sedentarietà, mal di schiena frequenti e bassa classe sociale, placenta posteriore e peso del feto;
  • Scoliosi ed iperlordosi non sono associati a mal di schiena nell’adulto;
  • Differenze negli angoli della colonna e nell’ampiezza dei movimenti non sono chissà quanto predittivi di mal di schiena.
  • Non c’è correlazione tra posture scorrette e mal di schiena.

Praticamente non c’è evidenza tra tutto quello che ti hanno detto finora essere causa del mal di schiena e lombalgia.

Non esiste la postura perfetta e non esiste postura che comporti dolore e, per dirla alla Adam Meakins:

La tua migliore postura è la successiva

Adam Meakins

Si tutto qui.

Leggi anche: Ancora perdiamo tempo a fare Rieducazione Posturale?

Muscoli deboli o forti quando abbiamo mal di schiena?

Anche se pensi che la tua schiena ha muscoli che si contraggono poco, in realtà nei pazienti con mal di schiena i muscoli sono molto più attivi e contratti. Questa rigidità di sottofondo è anche ampiamente correlata alla paura del movimento, detta chinesiofobia, presente nei pazienti con lombalgia, sopratutto cronica.

Giustamente in presenza di dolore, diventiamo automaticamente iperattivi nei confronti della nostra schiena e ci “irrigidiamo” per prevenire ricadute o esacerbazioni del dolore.

Questa paura provoca la rigidità che poi si andrà a cronicizzare nel tempo.

Concludendo, le persone con mal di schiena tendono ad avere una maggiore attivazione muscolare ed un minore movimento nella zona lombare. Queste risposte hanno un significato ben preciso: c’è una minaccia (dolore) e mi proteggo per evitare che aumenti (non mi muovo) bloccando i miei muscoli (rigidità).

Da questo punto di vista, sarebbe opportuno ridurre questa maggiore attivazione, tramite un movimento e carichi ben equilibrati ed a misura della persona. Piuttosto che aumentare, rinforzare ed attivare bisognerebbe utilizzare il termine calibrare.

La libertà di movimento fisico e psicologico è il primo obiettivo del trattamento di un mal di schiena.

Quale esercizio fare per la mia schiena?

Gli esercizi per il “Core” tanto pubblicizzati come la migliore soluzione per il tuo mal di schiena, in realtà hanno un efficacia moderata solo nel breve termine, ma non nel lungo.

Ma esistono importanti prove che alla fine qualsiasi esercizio riduca il dolore alla schiena, l’importante è che sia dosato e che venga percepita la reale utilità nel ridurre il proprio dolore.

La percezione di ricevere il trattamento migliore per il proprio mal di schiena è più importante che l’esercizio in sé.

Quindi che tu faccia Pilates, esercizi di stabilizzazione, per il Core, o che-ne-so-quale-altra-metodica-di-allenamento non ha importanza. Addirittura non sono stati riscontrate differenze tra il semplice camminare ed esercizi di rinforzo per la schiena.

Non esiste l’esercizio perfetto per la tua schiena.

L’importante è muoversi.

Leggi anche: il movimento aiuta

Il movimento rappresenta il fattore più importante per i sedentari e non, piuttosto che la tipologia di movimento od esercizio.

Anche se i vari guru in camice vi diranno che questo o quello è il miglior esercizio per la tua schiena, in realtà un esercizio generale è uguale in termini di risultato se confrontato con un esercizio mirato.

Se proprio dobbiamo soffermarci su un aspetto importante quello è il dosaggio dell’allenamento.

Ma torniamo alla domanda di inizio sezione: quale esercizio fare per la mia schiena? Tutti. La variabilità di movimento è più importante rispetto a quale movimento.

Anche nel mio articolo sul Deadlift come miglior esercizio per la schiena, specifico che non è lo stacco da terra in sé il miglior esercizio, quanto il movimento in sé, ma, in quell’articolo in particolare, sottolineo l’importanza di avere fiducia nella propria schiena e nelle sue possibilità di carico.

Quindi, se una poca variabilità di movimento è correlata al mal di schiena, allora alleniamola con esercizi generali e sfruttando il movimento.

Quindi, in conclusione, devi uscire da questo articolo con tre informazioni importanti:

  • Il movimento è il miglior trattamento
  • Non esiste l’esercizio perfetto
  • L’unico esercizio efficace è quello che fai adesso

Se qualcuno ti dice che non è così e ti sta vendendo la sua formula magica sappi che mente. Cosa significa? 

Muoviti, fallo come ti pare, divertiti, balla se vuoi. Ma muoviti. Questa è la prima cosa che conta.

Pensi non abbia ragione? Allora ripensa a tutti i trattamenti finora effettuati e rispondi a questa domanda semplice semplice:

Hai risolto il problema definitivamente?

camminare aiuta la schiena

Variare il movimento

Meno ti muovi, più dolori alla schiena hai.

Quante volte a studio i miei pazienti mi dicono senza che glielo chieda che se camminando stanno meglio. Non dicono che stanno senza dolori, ma semplicemente meglio. Allora gli dico di camminare. E loro pensano che li prenda in giro. Ma è così.

Abbiamo detto che una persona con dolori alla schiena ha una chiesa più rigida perché i suoi muscoli sono più attivati. Questa situazione limita già da sola la quantità totale di movimento. Aggiungiamo la paura del movimento e la diminuzione dei movimenti stessi per via dei trattamenti sbagliati che vediamo in giro ed il gioco è fatto.

La variabilità di movimento è un fattore prognostico importantissimo nella cura del mal di schiena acuto e cronico che sia.

Quando parliamo di variare il movimento , mi riferisco anche agli esercizi. Non esistono, come abbiamo visto, esercizi perfetti. Ma, probabilmente, nemmeno quelli imperfetti.

Ad esempio anche gli esercizi che apparentemente potrebbero farci aggravare il problema sembrano, in alcuni casi, essere altrettanto efficaci nell’aiutarti a gestire e risolvere il tuo problema.

Pensiamo ad esempio alla flessione della colonna in avanti.

Si tratta del movimento che classicamente è imputato come responsabile di tutti i malanni alla schiena. Ma alla fine si è visto:

  • i dischi erniano anche con la schiena dritta
  • altre strutture lombari possono danneggiarsi da neutri
  • compressione e flessione non sono correlate
  • le ernie si possono creare anche in attività banali non necessariamente associate a carichi
  • l’ernia non è correlata a presenza di dolore
  • il disco si adatta

Perché allora tutta questa paura della tua schiena? Fidati, i tuoi dischi non schizzeranno via dalla tua schiena con un pò di movimento.

Conclusioni

La chiave per risolvere il mal di schiena è il movimento. La variabilità e l’adattamento sono la chiave per raggiungere l’obiettivo più ambizioso nella cura del mal di schiena: la prevenzione. L’utilizzo di soli trattamenti passivi non fa altro che creare ancora più malattia e non risolve certo il problema.

Vi lascio con un piccolo suggerimento:

Muoviti, facendo quello che vuoi, ed anche male, ma muoviti

Se ne vuoi sapere di più e cerchi un nuovo parere puoi anche usufruire della mia Consulenza Online.