Dipendenza da Farmaci Oppiacei

I farmaci comuni farmaci antidolorifici oppiacei sono un utile mezzo per ridurre il dolore e possono essere utilizzati in diversi campi. I pazienti con cancro terminale, ad esempio, traggono un grande beneficio dal loro uso. L’uso a breve termine di questa classe di farmaci contro il dolore è decisamente utile, specialmente durante la fase di recupero da una lesione acuta grave o un intervento chirurgico. Tuttavia, l’uso a lungo termine di questi farmaci nel trattamento del dolore cronico non oncologico rimane controverso. Una delle ragioni principali è la possibile dipendenza che ne deriva.

È ormai risaputo che le persone che soffrono di dolore cronico possono instaurare una forma di dipendenza dai farmaci oppiacei, nonostante questi vengano utilizzati solo per il dolore e anche se i pazienti non li utilizzano con l’intento di farne un uso “ricreativo”. La dipendenza può essere fisiologica, psicologica e comportamentale.

Dipendenza fisiologica

Quando si assumono farmaci oppioidi su base giornaliera per un lungo periodo di tempo, i pazienti possono diventare fisiologicamente dipendenti. Il corpo si adegua all’assunzione il farmaco, ci si abitua. Di conseguenza, succedono due cose. In primo luogo, i pazienti diventano tolleranti al farmaco. Per tolleranza intendiamo quando il corpo si abitua all’uso del farmaco e di conseguenza questi perdono parte della loro efficacia nel tempo. Secondo, i pazienti possono presentare sintomi di astinenza se il farmaco viene interrotto bruscamente. Tutti i pazienti tendono a sviluppare una dipendenza fisiologica dai farmaci oppiacei nel tempo.
I pazienti stessi, inoltre, spesso pensano di essere “drogati”. Del resto, è con la droga che viene associato il termine dipendenza. E ciò può portare all’insorgenza di ulteriori problemi psicologici.

Va specificato però che la dipendenza da farmaci oppiacei dei pazienti con dolore cronico è una situazione completamente diversa rispetto a chi è dipendente da alcol o droghe. Nel nostro caso i pazienti si limitano a seguire le indicazioni mediche ed il medico stesso, una volta notato l’instaurarsi di una tolleranza al farmaco, può decidere di interrompere lo stesso per evitare complicazioni, anche se la pratica è poco piacevole per il paziente che potrebbe presentare i sintomi di astinenza.
La tolleranza rende impossibile continuare ad usare i farmaci oppiacei e spesso questo è un problema che si può ripercuotere su eventuali interventi medici che necessitano del loro uso.

Dipendenza psicologica

Un altro particolare tipo di dipendenza è quella psicologica, il quale è direttamente correlata alla mancata fiducia della persona che fa uso di farmaci oppiacei nelle proprie capacità: il paziente si ritrova con la convinzione di non poterne più fare a meno. Diventano inoltre riluttanti nel testare alternative al loro utilizzo. Di conseguenza, i pazienti si affidano eccessivamente ai farmaci nonostante non si rivelino più utili. In altre parole, i farmaci oppiacei favoriscono la dipendenza psicologica.
I pazienti psicologicamente dipendenti dagli oppiacei sono spesso intolleranti al concetto che sia possibile gestire bene il loro dolore senza oppiacei. Potrebbero ritenerlo impossibile. Molto spesso infatti i pazienti preferiscono additare il medico dandogli dell’incompetente e che non capisce nulla di dolore cronico, piuttosto che riconoscere la loro dipendenza.
I pazienti che sono psicologicamente dipendenti da farmaci oppiacei sono molto spesso non disposti a provare trattamenti diversi per il loro dolore, anche quando questi trattamenti potrebbero essere più efficaci, per esempio i programmi di riabilitazione multidisciplinare del dolore cronico che sono stati dimostrati essere più efficaci dell’uso a lungo termine di farmaci oppiacei. Questo tipo di situazione, tuttavia, si verifica comunemente quando si fa un uso prolungato di tali farmaci. Di fronte all’aumento della tolleranza al farmaco, preferiscono dare la colpa al loro dolore che sta aumentando piuttosto che alla mancanza di efficacia del farmaco stesso.

Farmaco o droga?

Quando l’uso di un farmaco equivale all’assunzione di una droga? Principalmente in due casi che devono essere entrambi presenti:

  • Perdita di controllo sull’uso del farmaco;
  • Uso continuato anche di fronte ad una oggettiva inefficacia o al subentrare di effetti collaterali.

La perdita di controllo si verifica quando i pazienti non usano i farmaci come prescritto. L’uso continuato nonostante gli effetti collaterali si verifica quando i pazienti continuano a utilizzare i farmaci anche se il loro uso sta danneggiando oggettivamente le loro relazioni con gli altri o li mette di fronte ad un reale rischio fisico. Alcuni esempi di perdita di controllo sono i seguenti comportamenti:

  • Prendendo più farmaco di quanto prescritto;
  • Richiesta di nuove scatole di farmaci anticipata;
  • Molteplici segnalazioni di scatole di farmaci persi o rubati;
  • Visite ripetitive al pronto soccorso per ottenere tali farmaci;
  • Ricorso a più specialisti nello stesso tempo per farsi prescrivere i farmaci;
  • Uso di farmaci di un amico o di un parente;
  • Acquisto di farmaci da parte di altre persone per non destare sospetti;
  • Acquisto dei farmaci da Internet.

Alcuni esempi di uso continuato nonostante l’instaurarsi di un effetto collaterale sono:

  • Aggressività;
  • Rifiuto sospendere il farmaco;
  • Continuo uso nonostante i tentativi di dissuasione;
  • Ipersonnia o Insonnia;
  • Modifica di una prescrizione.

Alcuni di questi comportamenti danneggiano le relazioni che il paziente con operatori sanitari, amici o parenti.

Quanto spesso si verifica la dipendenza nei pazienti con dolore cronico?

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Nel contesto della gestione del dolore cronico, la dipendenza è un problema significativo. Molti autori hanno riscontrato che il 5-24% dei pazienti trattati con farmaci oppiacei per il trattamento del dolore presenta i sintomi sopra elencati.
Questi tassi aumentano considerevolmente quando ai pazienti vengono prescritte in concomitanza anche benzodiazepine o assumevano altre droghe illegali.

Fattori di rischio per la dipendenza da farmaci oppioidi

Numerosi studi di ricerca hanno esaminato i fattori di rischio tra i pazienti con dolore cronico che rendono più probabile lo sviluppo di una dipendenza.

  • Nuovi pazienti;
  • Giovane età;
  • Abuso passato di altre droghe o farmaci oppiacei;
  • Uso concomitante di alcol o benzodiazepine;
  • Ansia e depressione;
  • Uso di droghe.