Sensibilizzazione Periferica

A seguito di un infortunio o di un danno alle cellule possono verificarsi due processi: una iperalgesia primaria ed una iperalgesia secondaria. Iperalgesia secondaria è indicativa di una sensibilizzazione centrale.

La sensibilizzazione periferica corrisponde ad una maggiore sensibilità agli stimoli nervosi afferenti. Ciò si verifica dopo che si è verificata una lesione o un danno cellulare all’area interessata, e produce una risposta aumentata all’attivazione dei nociocettori. Ciò si traduce in una maggiore sensibilità al calore, al movimento ed agli stimoli tattili; che viene categorizzata come iperalgesia primaria o allodinia primaria se lo stimolo non era doloroso prima della lesione.

L’ipersensibilità a seguito di un trauma è un importante meccanismo di auto-conservazione, che consente al tessuto danneggiato di guarire e di ricordare continuamente al cervello del problema in corso per evitare ulteriori lesioni a quest’area. Quando questa ipersensibilità si prolunga e si sviluppa una maggiore sensibilità ai modulatori chimici ed un abbassamento della soglia allo stimolo i quali non apportano benefici al corpo. La sensibilizzazione periferica è importante da identificare nei pazienti in quanto ciò può avere un impatto sul trattamento da eseguire e sulla loro esperienza del dolore. La sensibilizzazione periferica manifesta i suoi sintomi in modo simile alla sensibilizzazione centrale che altro non è che la fase successiva.