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Basileenzo.it nasce come un Blog che voleva parlare di Dolore cronico con un linguaggio comprensibile a tutti, in modo tale che tutti colore che si rispecchiassero in queste condizioni avessero un luogo dove incontrarsi ed informarsi della loro condizione. Nel tempo e con gli stimoli giusti è diventato qualcosa di più.

Con questa sezione abbiamo aperto la strada per una sorta di “biblioteca per persone comuni” che abbiano voglia di studiare in maniera più approfondita queste problematiche, sperando di darvi la motivazione per testare anche nuovi approcci al vostro dolore. Buona lettura.

Il dolore è una elaborazione cerebrale di uno stimolo doloroso o potenzialmente tale caratterizzato da una componente percettiva (nocicezione), legata allo stimolo reale sensoriale, una componente emotiva (come ci approcciamo mentalmente a quel dolore) ed una comportamentale (come reagiamo al dolore).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce il dolore come “una sensazione spiacevole e un’esperienza emotiva dotata di un tono affettivo negativo associata a un danno tessutale potenziale o reale e, comunque, descritta in rapporto a tale danno”.

Nonostante siano stati fatti passi avanti nella comprensione del dolore ed anche la tassonomia e la categorizzazione dello stesso abbia subito delle modifiche, in questa pagina introduttiva partire con il descrivere brevemente il dolore secondo la terminologia e la classificazione “classica”.

La prima classificazione del dolore distingue il dolore acuto e il dolore cronico.

  • Il dolore acuto è conseguenza di un trauma, intervento chirurgico, ed ha un esordio preciso nel tempo ed una localizzazione precisa. L’entità del dolore è correlata in gran parte alla gravità reale del danno tissutale.
  • Il dolore è definito cronico quando ha una durata eccessiva e superiore a quello che realmente dovrebbe essere.

Quando un dolore da acuto diventa cronico, la sua originale funzione di allarme ad indicare un urgenza perde di valore.

Il dolore viene suddiviso anche in specifico e aspecifico.

Il dolore specifico si divide in:

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  • Dolore nocicettivo: Il dolore che deriva da un danno reale o potenziale di tessuto dovuto all’attivazione dei nocicettori.
  • Dolore neuropatico: Il dolore causato da una lesione o malattia del sistema nervoso somatosensoriale. Il dolore neuropatico è una descrizione clinica che richiede una lesione verificabile e visibile.

Recentemente è stata aggiunta una nuova nomenclatura che include anche il Dolore nociplastico, non ricollegabile a lesioni o malattie del sistema nervoso o all’attivazione dei nocicettori.

Il dolore aspecifico è un dolore da sensibilizzazione centrale: una risposta esagerata a quello che effettivamente è lo stimolo. Clinicamente, la sensibilizzazione si può dedurre solo indirettamente da fenomeni come l’iperalgesia o l’allodinia

La sensibilizzazione a sua volta è divisa in:

  • Sensibilizzazione centrale dovuta a un alterazione dei sistemi di controllo centrali del dolore. I neuroni periferici funzionano normalmente.
  • Sensibilizzazione periferica: ridotta soglia e maggiore reattività alla stimolazione nella periferia.

Approfondisci:

Principi Base


Cos’è il Dolore Cronico


Complicanze


Fallimento del Sistema Sanitario


Trattamenti